AC Milan

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La supercoppa italiana

L’esultanza del nostro attaccante Christopher Nkunku

LA TIFOSERIA

Il Milan risulta al secondo posto per numero di sostenitori in Italia, dopo la Juventus e alla pari dell’Inter, col 14% di preferenze del campione esaminato mentre a livello europeo risultava la settima squadra per numero di tifosi, prima delle italiane con 18,4 milioni di sostenitori, ma lontana dai 57,8 milioni di sostenitori del Barcellona.

Il tipico tifoso del Milan per lunghi decenni del XX secolo apparteneva alla classe popolare e operaia, per questo i tifosi rivali dell’Inter li chiamavano casciavìt (appellativo ormai desueto, usato fino agli anni ottanta), che in milanese significa cacciaviti, proprio per indicare l’origine proletaria di larga parte dei tifosi rossoneri. A loro volta i tifosi milanisti chiamavano i cugini nerazzurri baùscia, termine milanese che significa gradasso, essendo allora la tifoseria nerazzurra composta perlopiù dalle classi medie e altolocate.

Negli anni sessanta si stabilirono in vari settori della curva sud dello stadio San Siro i primi nuclei del tifo organizzato rossonero, fra cui la Fossa dei Leoni, il gruppo ultras più antico del calcio italiano, nato a Milano nel 1968 e scioltosi nel 2005 a seguito di aspri dissidi con altri gruppi ultrà rossoneri,[ le Brigate Rossonere, fondate nel 1975 e il Commandos Tigre, poi confluiti tutti nel gruppo Curva Sud Milano. Politicamente gli ultras del Milan, che nelle partite casalinghe occupano la Curva Sud, non hanno mai espresso una preferenza marcata, anche se tradizionalmente venivano associati alla sinistra, fino in tempi più recenti quando, sotto la presidenza di Silvio Berlusconi, sono stati avvicinati alla destra.

Tuttavia, nei momenti più bui, non sono mancate le contestazioni verso la dirigenza e i calciatori.